Venti – Wasabe

Sì, lo sappiamo: è un po’ che non ci sentiamo.

Non abbiamo più aggiornato la nostra pagina e – per quello che riguarda la statistica di Google – non va bene: stiamo scendendo nelle statistiche. Di fatto – dal punto di vista lavorativo – ci stiamo dando particolarmente da fare e siamo parecchio impegnati: potrebbe essere un buon segno (dipende dai punti di vista…).

Tuttavia eccoci qua.

Speriamo che ci vogliate perdonare.

Abbiamo scoperto questa nuova e meravigliosa autrice, che ieri a mezzogiorno ha lanciato sui suoi profili un suo singolo. Si tratta di Wasabe, dalla voce angelica, grande chitarrista.

Vi invitiamo ad ascoltare questo brano.

A noi piace molto.

Grande Wasabe! Grazie per averci regalato il testo

Un abbraccio

 

https://www.youtube.com/watch?v=9BqMRHTvHNc

Seguite Wasabe: https://musics.link/wasabeventi

 

“Venti”

Parlami piano
Nei sogni mi sento un pò fragile
Tu mi sorridi come nulla fosse
Sudo freddo sotto le coperte
Quando apro gli occhi
E non sei più li
Mi alzo, cado in una felpa
E quanto vorrei dormire di più
Per vivere un pò di meno
E fingere sia tutto ok
Distruggo i miei piani con scelte avventate
E ne sento l’amaro
Come un Campari bevuto di fretta
Senza pensarci per dire un ti amo
E non ricordare la risposta
Starai sempre lì
Nel mio punto cieco
E mi verrai in mente ogni tanto
Ma durerà un attimo

Il cielo è ancora lì per terra
Che aspetta lo metta al suo posto
Ma non riesco
Ci cammino sopra a ste nuvole
E se ti incrocio perdo due battiti
Giugno è vicino ma è grigio
Anche di notte come a novembre
Chiudo la finestra del petto
E non entra più niente
E ho perso tutte le foto di un anno fa
Di quando crollavo nel sonno alle nove di sera
Temendo di non risvegliarmi più
Ero troppo fragile giuro
E il cuore a quaranta chiedeva pietà
Ma poi si scusava per essere troppo invadente
Tu mi dicevi che fai
Non vedi i tuoi occhi non sono gli stessi
Riflettono solo la strada
E piangevi ma io rimanevo impassibile è vero
Avevo tirato le tende cosi
Da non rivelarti le mie debolezze
Ma ora lo so, non dovevo
Si fotta il mio ego

Il cielo è ancora lì per terra
Che aspetta lo metta al suo posto
Ma non riesco
Ci cammino sopra a ste nuvole
E se ti incrocio perdo due battiti
Giugno è vicino ma è grigio
Anche di notte come a novembre
Chiudo la finestra del petto
E non entra più niente

2021-08-01T09:22:23+00:00

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